
A. Lattanzi nel suo libro “Il tao del mal di schiena” ci spiega i motivi e la realtà unitaria di questo rapporto fra pelle e psiche: “Tra la terza e quarta settimana nella vita dell’embrione l’ectoderma inizia a differenziarsi in tessuti dermici e tessuti neuronali. Lo strato della pelle si separa dal tubo neuronale centrale e migra verso l’esterno, spinto dai muscoli, dalle ossa e gli organi in via di sviluppo. Tuttavia questo è ben lungi dall’essere la fine della strette affinità chimiche, strutturali e funzionali tra la pelle e il cervello. Nonostante la crescente distanza che li separa, le proprietà della pelle continuano a giocare un ruolo materiale nello sviluppo e l’organizzazione del sistema nervoso centrale.”
La porzione “pelle” dell’ectoderma quindi non si separa realmente dal tubo neuronale e non emigra affatto verso l’esterno. Il tubo neuronale si estende tramite nervi, assoni e terminazioni, avendo la pelle come confine più avanzato. Ed è la struttura chimica e sensoriale della pelle che provvede il prodotto per le connessioni e schemi di riflesso all’interno del cervello, e non il contrario.
La pelle non è separata dal cervello tanto quanto la superficie di un lago è separata dalla sua profondità. I due sono localizzazioni diverse di un continuo: periferico e centrale sono solamente distinzioni spaziali. Toccare la superficie significa stimolare la profondità.”