
I movimenti dolci che stimolano l’energia vitale e i tocchi delicati e avvolgenti aiutano il bambino appena nato nel suo processo di adattamento al mondo che lo circonda. La madre, per parte sua, trova nello shiatsu un modo semplice e naturale per affrontare i comuni problemi del neonato, ma anche un sostegno per migliorare la propria salute. Il massaggio del bambino è semplice, ogni genitore può apprenderlo facilmente, così come ogni medico od operatore sanitario. Come sostengono gli operatori shiatsu, la cosa più bella è il passaggio dell’insegnamento alle mamme: il tocco della mamma all’inizio è nervoso, sfuggente, quasi come se avesse paura di mettere le mani sul corpo del neonato.
Durante i successivi incontri, quando la mamma ha appreso la sequenza e la fa propria, il tocco cambia, diventando tranquillo, rassicurante, morbido, e il bambino lo percepisce. Ed ecco che magicamente il piccolo non ha più le coliche! Una delle cose più evidenti infatti è il miglioramento del rapporto madre-bambino, indispensabile per il bimbo ritrovare quello che ha perso uscendo dal liquido amniotico: il contatto avvolgente, il calore, la simbiosi con la mamma.
Sciolte le tensioni, i bambini si divertono a ricevere questo tipo di massaggio, lo prendono come un gioco. Il rilassamento diventa reale e visibile: a mano a mano che l’operatore va in cerca dei punti Kyo e li tratta, il respiro diventa profondo e il bimbo si addormenta. Nel bambino non ci sono blocchi, non c’è rigidità, per questo per l’operatore shiatsu diventa ancora più piacevole, la risposta è spontanea: il bimbo gode del momento e si lascia andare. Del resto, nel neonato, il tatto è il più importante dei cinque sensi, è connesso a tutto il corpo e il bimbo, attraverso il contatto, percepisce il rilassamento.