
Nella tradizione cinese l’alimento è visto in un’ottica esclusivamente energetica, per la sua capacità di influenzare l’equilibrio dell’organismo quando viene assunto. Ovviamente, questo comporta un fortissimo relativismo: l’effetto di un alimento sarà benefico o meno in relazione alla condizione energetica di chi lo assume.
Lo scopo della dietetica cinese è quello di creare composizioni di sapori capaci di agire in una determinata direzione. Per avere l’azione energetica desiderata occorre spesso combinare alimenti dai sapori contrastanti. È qui che entra in gioco l’aspetto culinario, indispensabile per creare la ricetta migliore.
Salato e piccante ad esempio sono due sapori combinabili. Il sapore salato ammorbidisce gli ammassi mentre il sapore piccante ha un’azione di mobilizzazione dei ristagni. L’abbinamento di questi sapori è raro e si trova praticamente solo nell’ortica, che ha sapore amaro, salato e piccante.