
La sindrome dell’impostore (dall’inglese impostor syndrome, o anche impostor phenomenon) è un termine coniato nel 1978 dalle psicologhe Pauline Clance e Suzanne Imes per descrivere una condizione psicologica caratterizzata dall’incapacità di interiorizzare i propri successi e dal terrore persistente di essere esposti in quanto “impostori”. A dispetto delle dimostrazioni esteriori delle proprie competenze, le persone affette da tale sindrome rimangono convinte di non meritare il successo ottenuto. Esso viene tipicamente ricondotto a fattori quali la fortuna o il tempismo, oppure ritenuto frutto di un inganno o della sopravvalutazione degli altri. Secondo lo studio originale, la sindrome dell’impostore sarebbe particolarmente comune fra le persone che non si riescono a dare il giusto valore e che quindi tendono a screditarsi.
Nella Medicina Tradizionale Cinese questa condizione è leggibile come una disarmonia energetica legata al Polmone. Questo sistema energetico controlla e regola fisicamente la respirazione ed è quindi il primo ad entrare in contatto diretto con l’esterno. Per questo è più esposto alle aggressioni esterne. Nel suo aspetto mentale è il Po visto come uno spirito pesante e che porta tutto verso il basso. Un disequilibrio di questo sistema può avere come concause anche problematiche respiratorie, intestinali legate all’assimilazione e cutanee.