
La Medicina Tradizionale Cinese, certamente la più antica fra le medicine tradizionali, è l’espressione armoniosamente completa dello spirito e della cultura che l’ha elaborata nel corso dei secoli. I suoi principi fondamentali sono gli stessi che informano la visione globale del mondo propria della filosofia e della religione della Cina. In primo luogo, l’idea di una unità dinamica basata sulla corrispondenza sistematica: l’universo è una totalità articolata, in continua metamorfosi, ma gli attori di questa metamorfosi sono sempre le stesse forze, gli stessi elementi nel loro rapporto reciproco.
I rimedi naturali come cura per diversi disturbi degli esseri umani e degli animali hanno radici antichissime. In particolare, si pensa che quelli che si servono delle proprietà presenti nelle piante siano stati i primi approcci curativi utilizzati dall’uomo fin dalle origini. Le prime documentazioni scritte di tale pratica risalgono all’imperatore cinese Shen Nung, che nel 3.400 a. C. circa, trascrisse un trattato elencando 360 tipi di vegetali con principi attivi ad effetto terapeutico.
La farmacologia è tra le più ricche e raffinate, ma poiché la cura è pensata come il ripristino di un’armonia, di un accordo tra il proprio ritmo e quello del cosmo, l’applicazione dei suoi principi non è mai l’esecuzione di uno spartito fisso, di una norma predeterminata. I farmaci della medicina cinese tradizionale sono preparati con sostanze provenienti da tutti i regni della natura: per lo più da vegetali (Fitoterapia), ma anche da parti del corpo di vari animali e da minerali.