
Gli organi della Medicina Cinese possono ricordare strutture analoghe della medicina occidentale, ma in realtà sono entità molto diverse: essi sono infatti considerati da un punto di vista funzionale più che anatomico, in quanto la tendenza del pensiero cinese è quella di ricercare attività dinamiche funzionali quando descrive delle strutture; inoltre hanno un’originale connotazione psichica, poiché ospitano ognuno un Ling specifico.
Questi ultimi, gli Spiriti, oltre ad apportare un’animazione diffusa a tutta la materia vivente, rappresentano il presupposto teorico per la concezione psicosomatica dell’organismo, e sono quindi nuclei della strutturazione psichica ma anche fondamenti della strutturazione e dello sviluppo degli organi, Zang, e dei visceri, Fu.
Quindi ogni “organo energetico” della medicina cinese è in realtà un’“orbita energetica e funzionale” che comprende un organo interno (aspetto materiale), un gruppo di funzioni (aspetto “energetico” o del Qi), un aspetto mentale / emotivo (Shen), un organo di senso, un tessuto, un liquido organico, un’emozione e un meridiano principale (con tutti i suoi collaterali).
A ogni organo è poi accoppiato un “viscere”, di cui sono considerati non solo l’anatomia, ma anche e soprattutto le funzioni e il meridiano. Si tratta quindi di un sistema complesso e ricco di relazioni, non di un singolo “pezzo anatomico”.